camera anecoica

L’ Insostenibile Rumore del Silenzio: la Camera Anecoica

E’ il sogno di tante persone. Ed è stato realizzato. Ma il silenzio assoluto può essere assordante

L’ Insostenibile Rumore del Silenzio

camera anecoicaNell’edilizia tradizionale il problema della diffusione del rumore è frequente e spesso trascurato.

Ma l’esigenza ha portato l’uomo a studiare, progettare e realizzare le camere “acustiche” o più precisamente camere “anecoiche”.

Cos’è una camera anecoica?

Wikipedia  la definisce

Una camera anecoica è un ambiente di laboratorio strutturato in modo da ridurre il più possibile la riflessione di segnali sulle pareti. Il termine, dal greco, significa infatti “privo di eco“, ed è particolarmente utile per studi che comportano la necessità di ricreare, in un ambiente chiuso, condizioni simulate di spazio aperto di dimensione infinita, come conseguenza dell’assenza di riflessioni, per effettuare ad esempio misure di precisione in diversi possibili ambiti.

Le camere anecoiche possono essere progettate per ottenere l’anecoicità in campo acustico: queste stanze sono concepite in modo tale da ottenere il massimo abbattimento delle riflessioni del suono tramite l’adozione di forme particolari e l’uso di materiali fonoassorbenti.

Una versione più semplice, chiamata camera ad acustica controllata è quella tipicamente realizzata negli studi di registrazione dove si cerca un suono pulito e fedele, in particolare per strumenti con cassa di risonanza (come quelli a corde) o voce che soffrono della presenza di eco.

Controsoffitto diffrattori legnoQueste stanze, che nascono da particolari esigenze dell’uomo di ricreare spazi a “riflessione zero“, se studiate per evitare il ritorno in campo acustico, possono generare una degradazione (temporanea) del senso di equilibrio: il nostro sistema basa il proprio equilibrio anche in relazione al ritorno del rumore dall’ambiente circostante, in assenza del quale si perde un sistema di riferimento importante.

In America hanno progettato una stanza anecoica capace di assorbire il 99,99% delle emissioni sonore, annullando quasi totalmente il ritorno della diffusione del suono.

Un sogno che si realizza, direbbero tante persone oggi abituate ai vicini di casa che accendono la tv dalle 3 di notte alle 6 di mattina!

Pare invece che, all’interno di queste particolari stanze, una persona possa resistere in media circa 45 minuti; tempo oltre il quale il silenzio diventa “assordante”.

Le persone che hanno avuto la (s)fortuna di provare questa esperienza hanno detto che una permanenza prolungata all’interno delle “stanze del silenzio” porta al crescere di un senso di angoscia, perché gli unici “rumori” che percepiamo sono quelli generati direttamente dal nostro corpo: il respiro che riempie i nostri polmoni, l’aria che fuoriesce da questi, il battito cardiaco, lo scorrere del sangue nelle vene, il  gorgoglio dello stomaco , ecc… insomma, tutti rumori che non siamo minimamente abituati a percepire

 

Ing. Enrico Craboledda

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