Requisiti Acustici Edifici Delibera Regionale

Requisiti Acustici degli Edifici Dopo la Delibera Regionale

La Delibera Regionale 18/19 del 05/04/2016 ha modificato l’applicazione del DPCM 5/12/1997 nel processo di progettazione e costruzione degli edifici. Vediamo una delle modifiche apportate.

Da quasi un anno ad oggi, qualcosa è cambiato in materia di acustica.

Sono cambiate le modalità di applicazione dei parametri imposti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1997 ( DPCM 5/12/1997 ), in quanto la Regione Sardegna, con la Delibera di Giunta 18/19 del 05/04/2016, fornisce chiarimenti in merito alle procedure da seguire per il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Infatti, se da una parte il DPCM 5/12/97 non ha mai indicato il campo precisamente i casi di applicazione (e quindi, fin dalla sua entrata in vigore, si sarebbe dovuto applicare a tutti gli interventi edilizi), dall’altra la Delibera Regionale li indica precisamente (e, secondo me, esclude alcuni interventi che avrebbe dovuto ricomprendere).

Nella delibera possiamo leggere:

Le presenti direttive forniscono pertanto indicazioni ai Comuni sull’iter procedurale da  seguire in fase di progettazione, realizzazione e, infine, ad opera ultimata, in merito al rispetto dei suddetti requisiti.
Le disposizioni contenute nel D.P.C.M. 5 dicembre 1997 si applicano alla progettazione e realizzazione di ambienti abitativi, per i quali debba essere rilasciato il permesso di costruire per gli interventi sotto riportati:

  • nuova costruzione;
  • ampliamento e ristrutturazione di costruzioni esistenti che già rispettano il D.P.C.M. 5 dicembre 1997;
  • ristrutturazione edilizia limitatamente ai casi di demolizione e ricostruzione, e ristrutturazione globale;
  • ristrutturazione e/o risanamento conservativo con contestuale cambio di destinazione d’uso relativamente all’intero edificio e non ad una singola unità immobiliare.

Si evidenzia che l’art. 2, c. 1, lett. b) della richiamata legge n. 88 del 7 luglio 2009 definisce l’ambiente abitativo “ogni ambiente interno ad un edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive per i quali resta ferma la disciplina di cui al D.lgs. n.195/2006 sostitutivo del D.lgs 15 agosto 1991, n. 277, salvo per quanto concerne l’immissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali in cui si svolgono le attività produttive.

La Delibera 18/19 del 05/04/2016 prosegue nella descrizione dell’iter procedurale da seguire sia per la fase di progettazione dell’opera, che per la parte successiva alla fine dei lavori di realizzazione: aspetti che oggi non affrontiamo nel dettaglio.

Diventa interessante soffermarsi su quanto appena citato, che ci serve per rispondere a questa domanda:

Quando si ha l’obbligo di rispettare i Requisiti Acustici Passivi degli Edifici?

Solo in questi casi:

  • nuova costruzione;
  • ampliamento e ristrutturazione di costruzioni esistenti che già rispettano il D.P.C.M. 5 dicembre 1997;
  • ristrutturazione edilizia limitatamente ai casi di demolizione e ricostruzione, e ristrutturazione globale;
  • ristrutturazione e/o risanamento conservativo con contestuale cambio di destinazione d’uso relativamente all’intero edificio e non ad una singola unità immobiliare.

E per logica, tutti gli interventi che non ricadono in quelli sopra indicati, sono esentati:

manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione parziale e, pure, anche per i frazionamenti di unità senza (o quasi) opere.

Ing. Enrico Craboledda

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